La danza divento un elemento della vita di corte talmente importante che, nel Cinquecento, i membri delle piu grandi famiglie nobili italiane, per diventare abili ballerini, frequentavano la scuola di danza aperta nel 1554 a Milano da Cesare Negri, "professore di ballare". L'uomo di corte non poteva sottrarsi alla nobile arte che, nella concezione rinascimentale, fu considerata non solo un utile esercizio per il corpo per sviluppare agilita, grazia ed eleganza, ma pure un essenziale esercizio dello spirito, capace di esteriorizzare l'armonia interiore dell'uomo, valore tanto caro a tutti gli umanisti .
Per tutto il Rinascimento, presso le corti delle grandi famiglie nobili come d'Este, Farnese, Medici, Sforza, Gonzaga, Borbone e di tante altre si ballavano le danze create per grandi occasioni e per feste di nozze, sovente contratte tra rappresentanti di queste casate.

Purtroppo, l'epoca dei Bentivoglio e la loro fastosa vita cortigiana erano destinate a tramontare improvvisamente con il ritorno di Bologna sotto la sovranita pontificia nel 1506. Con la furiosa cassazione, un anno dopo, dell'intero Palazzo di Citta che i Bentivoglio avevano fatto erigere solo pochi anni avanti, sono andati in gran parte distrutti o dispersi i tesori della famiglia e, quindi, praticamente quasi l'intero patrimonio artistico che il rinascimento bentivolesco ha regalato alla citta petroniana.

Con l'abbattimento e il minuzioso saccheggio dei preziosi e ricchi palazzi, delle palazzine e delle cappelle appartenenti ai Bentivoglio, la popolazione bolognese, ribellatasi alla loro signoria totalizzante, anniento definitivamente centinaia di metri quadri di pittura rinascimentale quattrocentesca. In questo modo fu cancellata ogni esperienza condotta dal Francia, dal Perugino e dal Costa. Scomparve anche la massima opera della scuola ferrarese e, dunque, la piu grande opera d'arte italiana degli anni 80.
La gravita storica delle distruzioni artistiche patite dall'umanesimo bentivolesco e irrisarcibile. Solo grazie al patrimonio delle chiese bolognesi e della Pinacoteca Nazionale oggi possiamo evitare di parlare di un totale sprofondamento della nozione stessa di rinascimento bolognese.

Nel 1506, con l'allontanamento dei Bentivoglio e della loro corte da Bologna e il trionfale ingresso del Papa Giulio II nella citta petroniana, si spensero le luci delle feste e cessarono i balli che la Signoria offriva alla societa nobile della Citta. Per tutto il Cinquecento l'ambiente culturale bolognese fu praticamente privato della musica e della danza di corte, elementi tanto importanti della cultura umanistica, che invece in altri centri di cultura rinascimentale, presso le corti aperte al mecenatismo di artisti, letterati e insigni musicisti, si svilupparono floridamente fino al tardo '500.

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Rozmiar: 2076 bajtów L'obiettivo della presente proposta culturale e quello di fare rivivere l'epoca piu gloriosa del rinascimento bolognese, cioe l'Umanesimo Bentivolesco, attraverso la danza e la musica d'epoca.

Accademia di Danza Antica desidera offrire al pubblico bolognese, di tutte le eta, la possi- bilita di divertirsi e, nello stesso tempo, conoscere meglio la propria storia, cultura ed arte rinascimentale, ricostruendo quelle che potevano essere le feste di corte al tempo dei Bentivoglio.

Per rendere tale ricostruzione piu fedele possibile, gli spettacoli saranno ambientati nelle cornici architettoniche corrispondenti al periodo storico delle danze presentate. Fortunatamente il cuore di Bologna e ricco di splendidi palazzi rinascimentali del XV e XVI secolo, costruiti e appartenuti a tante illustri casate che contribuirono a rendere il patrimonio architettonico ed artistico bolo- gnese di quell'epoca unico nel suo genere. Gli eredi di queste famiglie nobiliari prose- guirono poi, per generazioni, fino all'epoca del barocco, le opere di rifinitura e di orna- mento dei loro palazzi.

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